Buongiorno: in quest articolo esporrò un gioco cruento, violento e senza pietà. Non stiamo parlando nè della guerra nè del cosiddetto “servizio” mafioso: stiamo parlando del gioco degli scacchi.
Pare che il gioco sia nato in India. Secondo la leggenda, un re indiano incaricò un giorno un suo servo di rapppresentare il campo di battaglia in un gioco da tavolo. Prese pedoni, cavalli, alfieri, torri, re e regina e li mise in una scacchiera. Con il passare dei secoli il gioco divenne famoso in tutto il mondo.
Ma bando alle ciancie ed alle leggenda. Il gioco degli scacchi fece (e fa ancora) breccia in molti cuori per la sua semplicità. Tappi di bottiglia, sassolini, bandierine: tutto può diventare uno dei pezzi degli scacchi. Scopo del gioco è mettere sotto scacco matto il re avversario (fare in modo cioè che egli non possa più sottrarsi alle minacce dei pezzi avversari). Se l’operazione non risulta fattibile, allora siamo di fronte ad un caso di patta teorica (cioè con i pezzi rimasti in campo non è possibile effettuare lo scacco matto) oppure di stallo (uno dei due giocatori, pur non trondosi sotto scacco, non può muovere alcun pazzo). Infine il giocatore può abbandonare la partita.
Prima di tutto però, spieghiamo i pezzi ed il loro ruolo. Ogni giocatore dispone di otto pedoni, due cavalli, due alfieri (un campochiaro ed un camposcuro), due torri, una regina ed un re.
- Il pedone è il pezzo più debole degli scacchi. Può muoversi di una sola casella in avanti (tranne quando si trova nella posizione di partenza, dove può muovere di due). Cattura in diagonale-avanti di una casella. Una volta raggiunta l’ultima traversa (l’ultima riga) può “trasformarsi” in un altro pezzo a piacere. Può effettuare l’en passant (fatevelo spiegare da qualcuno: senza una scacchiera sotto mano non sono in grado di esporre l’argomento).
- L’alfiere si muove in diagonale: sono presenti quindi sulla scacchiera un alfiere per le caselle chiare ed uno per le caselle scura. Il suo valore è all’incirca come quello di tre pedoni.
- Il cavallo si sposta seguendo ujna strana “elle” (che coincide con la diagonale di un rettengolo di area 3×2 quadretti. é l’unico pezzo che può scavalcare gli altri pezzi. Il suo valore è uguale a quello dell’alfiere (il cavallo risulta più conveniente quando il centro della scacchiera è bloccato dai pedoni).
- La Torre può muoversi in orizzontale è verticale. Ha il valore di cinque pedoni.
- La Regina si sposta in tutte le direzioni. é il pezzo più forte: vale quanto 9 pedoni.
- Il Re si muove in tutte le direzioni di una sola casella. é la chiave di tutto il gioco: “catturare” il monarca avversario significa vincere la partita. Può effettuare l’arrocco, una mossa molto utile per proteggere il proprio re dalle minacce avversarie. Nell’arrocco corto, sia il Re che la Torre si muovono di due caselle, in quello lungo la Torre si move di una casella in più. Sia il corto che il lungo possono avvenire soltanto se le caselle sono completamente libere, non sono mai stati mossi nè il Re che la Torre e le case attraversate dal monarca non sono minacciate dai pezzi avversari.
Come avrete notato, i pezzi devono preferibilmente trovarsi al centro della scacchiera (tranne il Re, che fino al finale di partita deve trovarsi coperto dai propri pezzi). Il tratto è sempre del bianco: ogni giocatore effettua una mossa alla volta.
Ogni tanto, sopratutto d’estate, vengono organizzati alcuni tornei di scacchi nei circoli oppure nelle piazze. Queste competizioni sono molto utili per migliorare il proprio gioco e conoscere nuovi avversari. Vi faccio un esempio: ogni anno nei periodi di Pasqua e Natale il circolo scacchistico di Fano organizza un torneo, in cui si potranno conoscere avversari di tutte le età e bravura. Se però pensate che i tornei siano troppo distanti nel tempo per permettere un buon allenamento, e pare che il gioco piaccia soltanto a voi, ecco che allora entrano in scena i software scacchistici. Regolando la difficoltà, sarà possibile adattare il computer alle proprie capacità di gioco. Se poi preferite sfidarvi con un avversaro vivente, potete cercare in Internet (siti come Scacchisti.it” vi cattureranno a tal punto che gli scacchi diventeranno per voi un abituè.
Dai bambini agli adolescenti, dagli adulti agli anziani: tutti possono migliorare, grazie a questo gioco, l’intelligenza, il ragionamento, la capacità di intuire gli eventi futuri. Credetemi, anche voi dovreste provare quello che, da alcuni, è considerato il gioco più violento del mondo.
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