La “psicosi da fine del mondo” dilaga.Provate a digitare “2012″ su google,il primo suggerimento che apparirà sarà “2012 fine del mondo”.
A questo punto un ignaro “navigatore”, all’oscuro delle più recenti teorie pseudoscientifiche, potrebbe addirittura spaventarsi…

Ma il punto è proprio questo:non è possibile che ci sia ancora qualcuno completamente privo d’informazioni di dubbia provenienza e veridicità sulla tanto profetizzata fine del mondo.

Come tutte le notizie che non hanno una base certa e solida,anche questa ha dato vita ad una serie di tesi diverse e contrastanti.Proviamo ad analizzarne qualcuna insieme:

Tesi n.1
Il 21 dicembre 2012 si concluderà il ciclo del “lungo computo” del calendario Maya.Questo è un dato di fatto e qualunque archeologo può facilmente confermarlo.Ma questo avvenimento deve per forza accompagnarsi ad una presunta profezia apocalittica? Ovviamente no.
Il calendario Maya è ciclico: i baktun (periodi di 394 anni) non fanno altro che succedersi come avviene per noi con gli anni solari.Quindi secondo i Maya il 21 dicembre 2012 il calendario non farà altro che “ripartire”.

Tesi n.2
Il 21 dicembre 2012 il sole si troverà in una posizione “particolare”:allineato con la via Lattea. Ora vi starete sicuramente chiedendo: e allora? Esatto! E’ la reazione giusta! Infatti questo allineamento non causerà certamente la fine del mondo.

Tesi n.3
Il 21 dicembre 2012 l’attività solare avrà un picco provocando forti tempeste magnetiche capaci di mettere a repentaglio tutti i sistemi viventi sulla terra. In realtà le cose non stanno esattamente così.Si tratta di una semplice previsione ipotetica di un fenomeno che, proprio come il precendente, è già avvenuto in passato senza provocare grandi disagi.

Tesi n.4
Il 21 dicembre 2012 un pianeta “misterioso”,Nibiru,si scontrerà con la terra.Peccato che questo pianeta è completamente “invisibile”. Com’è possibile? Eppure dovrebbe essere relativamente vicino. Ed ecco allora spuntare la romanzata ipotesi di un complotto organizzato dalla Nasa per tenerci all’oscuro dei fatti.E’ chiaro che i “profeti dell’apocalisse” non sanno più cosa inventarsi.

E’ evidente che tutte queste tesi sono prive di un qualsiasi fondamento scientifico.Eppure hanno una grande risorsa dalla loro parte: sono ricche di materiale utilizzabile per la commercializzazione di opere letterarie (tra cui naturalmente non manca di apparire il nome di Roberto Giacobbo,il famoso conduttore di Voyager,con il suo libro “2012:la fine del mondo?”),kolossal cinematografici e addirittura,udite udite,kit di sopravvivenza in vendita on line.

Tirando le somme,la fine del mondo non è poi così imminente, ma non mi sembra il caso di tirare un sospiro di sollievo, perchè questa vicenda non ha fatto altro che confermare che,se il mondo non è ancora arrivato al suo capolinea,la capacità critica della maggior parte degli uomini lo ha fatto ormai da tempo.