Lo scorso 22 ottobre è finalmente uscito il tanto atteso successore di Vista: Windows Seven, meglio conosciuto come windows 7.

In soli tre giorni dalla sua uscita ha totalizzato più vendite di quante non ne abbia realizzate in tre anni il suo predecessore, segno che in molti non vedevano l’ora di abbandonare uno dei sistemi operativi più mal riusciti della storia di casa Microsoft.

Il boom di vendite è anche dovuto a tutti quegli utenti che non sono mai passati a Vista ma che  

sono rimasti fedeli al buon vecchio XP e che cominciano a sentire la necessità di un nuovo sistema operativo.

Riuscirà Seven a far dimenticare il Flop del suo predecessore che, si è rilevato per la società di Redmond una perdita economica non indifferente in un periodo come quello che stiamo attraversando di crisi.

Microsoft aveva già cominciato prima del lancio a far provare il suo sistema operativo agli utenti, era infatti possibile previa iscrizione partecipare alla fase beta del progetto, e poi nel mese di giugno scaricare gratuitamente la versione completa (definita RC Release Candidate cioè candidata al rilascio) per testare in anteprima il nuovo sistema.

Il sistema si presenta simile al suo predecessore, adotta la stessa interfaccia grafica AERO, effettivamente ha molti elementi in comune con vista, lo stesso codice sorgente ha la stessa origine, tuttavia le novità sono innumerevoli, a cominciare dalla leggerezza del sistema operativo, mentre vista era rinomato per la sua pesantezza di esecuzione 7 è così leggero da essere installato sui Netbook senza alcun problema, anzi è stato distribuito un Tool apposito che permette di installare 7 attraverso una penna USB su questi piccoli PC sprovvisti di unità ottica.

Anche la retro compatibilità altra nota dolente di vista è stata migliorata, è stata infatti inserita la cosiddetta XP-mode che permette di simulare un’ ambiente di windows XP e permette quindi di lanciare anche programmi che non sarebbero altrimenti compatibili con il nuovo sistema operativo.

Per quanto riguarda i prezzi, essi non sono certamente popolari e nonostante un’offerta iniziale di 119 euro per la versione home premium aggiornamento, si va dai circa 300 euro per l’ultimate ai circa 190 della starter edition.

Ciononostante il nuovo arrivato sembra che stia facendo bene il suo lavoro le vendite sono incoraggianti e contrariamente a quanto si auguravano altre aziende come la  Apple, e ai pronostici della stessa microsoft; il responso iniziale dei consumatori è molto buono.

Probabilmente questo sistema avrà anche dei lati oscuri oltre a tutti quelli positivi  che abbiamo già elencato, è passato troppo poco dalla sua uscita per tirare delle somme ma per il momento sembra che il nuovo nato sia quella boccata di ossigeno che mancava al colosso dell’informatica che, come molte altre società della silicon valley è stato colpito dalla crisi.