Nove mesi di attesa, ma ora ci siamo. Era l’estate scorsa quando la Warner Bros scatenò la delusione di tutti coloro che attendevano trepidanti l’uscita di Harry Potter e il Principe mezzo sangue. Al suo posto, nella stessa data, era in corso un’altra saga cine-letteraria: Twilight. Ed ecco esplodere un’altra epopea di fanatismo e un’altra passione planetaria.
I potteriani, intanto, non hanno perso l’entusiasmo. Assorbita la “batosta”, hanno saputo aspettare per questo lungo periodo; un conto alla rovescia fino a oggi, dove il capitolo più dark di tutta la serie è di cruciale preparazione agli straordinari eventi della fase conclusiva.
Tanta attesa meritava un lauto premio?
Dietro alla macchina da presa, dopo L’Ordine della fenice, c’è ancora una volta l’inglese David Yates: che sembra essersi superato per non tradire le aspettative degli impazienti fan di ferro. Il sesto capito promette di stupirli ancora una volta: merito degli effetti speciali, che assicurano alla battaglia finale, tra i corridoi di Hogwarts, un tasso di spettacolarità persino superiore ai precedenti episodi; ma anche dei palpitanti intermezzi sentimentali e della tensione psicologica che “attanaglia “ con un dubbio amletico l’antagonista di studi.
Hogwarts un tempo luogo sicuro e protetto, diviene un trampolino di lancio per le malvagie ombre gettate da Lord Voldermor, sempre più intento a preparare un attacco finale, che cambierà radicalmente il mondo della magia. Non prima però che Piton sia finalmente riuscito ad ottenere la sospirata cattedra di insegnate di difesa contro le arti oscure. Al suo posto, a pozioni arriva il professore Lumacorno, che ha donato a Harry il libro appartenuto al misterioso principe mezzosangue, e grazie la qual il protagonista diventa particolarmente abile nella materia.
Gli ormoni adolescenziali dei personaggi principali sono in piena carica, e mentre Harry è sempre più attratto da Ginny, che però è fidanzata con Dean Thomas, Ron fa la corte a Lavanda Brown (interpretata da Jessie Cave, che ha battuto altre 7000 attrici aspiranti al ruolo) mentre Hermion bolle di gelosia. Draco Malfoy, invece, si tiene in disparte, portatore di una missione affidatagli da Voldemort in persona. Una missione che però è resisto a compiere: qualcun altro si incarica, mediante volto infrangibile, di portarla a buon fine al suo posto. Intanto Harry, che sul conto di Draco ha capito che qualcosa non quadra, trascorre quasi tutto il suo tempo libero in compagnia del preside Silente, che lo istruisce sul passato di Tom Riddle, alias Tu-sai-chi, cercando di comprendere dove l’oscuro ha nascosto gli Horcrux, oggetti in cui ha rinchiuso parte della sua anima e , finché esisteranno, gli permetteranno di rimanere in vita.
Teschi che appaino in cielo, viaggi temporali, ricordi che prendono vita e terribili segreti; ingredienti capaci di tenere lo spettatore inchiodato alla poltrona per oltre due ore e mezza. In attesa del capitolo finale I doni della morte, che girato in questi mesi, verrà diviso in due parti previste per il 19 novembre 2010 e il 15 luglio 2011. E la febbre continua a salire come l’incasso al botteghino.
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